domenica 25 novembre 2018

DUCCIO BERTINI IN GIURIA AL CONCORSO INTERNAZIONALE DI COMPOSIZIONE E ARRANGIAMENTO


Duccio Bertini
DUCCIO BERTINI

IL 30 NOVEMBRE 

SARÀ IN GIURIA  

AL CONCORSO 

INTERNAZIONALE DI 

COMPOSIZIONE E ARRANGIAMENTO 

PER BIG BAND

AL TEATRO CAJAGRANADA DI GRANADA


SULLO STESSO PALCO DIRIGERÀ LA OOL-YA-KOO BIG BAND

Venerdì 30 novembre, alle ore 21.00, l’arrangiatore fiorentino Duccio Bertini sarà membro della giuria presso il Teatro Cajagranada di Granada (ingresso gratuito) per il Concorso Internazionale di Composizione e Arrangiamento per Big Band, giunto ormai alla sua quinta edizione, dove dirigerà la Ool-Ya-Koo Big Band.
La Ool-Ya-Koo Big Band è composta da alcuni dei musicisti più noti in Andalusia ed eseguirà le opere vincitrici del concorso, composizioni o arrangiamenti originali basati su temi di autori spagnoli. Il Concorso di Composizione e Arrangiamento per Big Band è organizzato dalla Fondazione SGAE e dall'Associazione Culturale Ool-Ya-Koo di Granada, la cui giuria è composta da esperti e rappresentati dell'istituzione.
Duccio Bertini è arrangiatore, compositore e direttore d'orchestra che attualmente divide la sua attività artistica tra l'Italia e la Spagna. Nato a Firenze nel 1968, figlio d'arte (sua madre è pittrice), inizia a otto anni a studiare il pianoforte sotto la guida del padre. Successivamente passa al clarinetto e al sassofono studiando con Mirko Guerrini, Nico Gori, Marco Bini, Renato Cordovani, Daniele Malvisi, Pietro Tonolo e Barend Middlehoff. Ha studiato arrangiamento e composizione jazz con Klauss Lessmann, Giancarlo Gazzani, Giancarlo Schiaffini, Bruno Tommaso, Mario Raja, Roberto Spadoni. Ha collaborato con molte orchestre e big band jazz in Europa, in Italia e in Spagna, sia come direttore che come arrangiatore, tra cui ricordiamo la Barcelona Jazz Orchestra, la Big Band di Granada, la Cam Big Band, Andalucia Big Band di Siviglia, l’Original Jazz Orchestra di Barcellona, la Royal Big Band di Stoccolma, la USAL Big Band di Salama3nca, l’Orchestra Sinfonica Città di Grosseto, e la Ljp Big Band di Matera. Attualmente fa parte dei seguenti progetti: la Futura Jazz Orchestra, la Rainbow Jazz Orchestra e la Duccio Bertini Big Band. Ha collaborato con Perico Sambeat, Bobby Watson, Scott Hamilton, Patti Wicks, Joyce Yuille, Gianni Basso, Claudio Fasoli, Fabrizio Bosso, Marco Tamburini, Fabio Morgera, Nico Gori, Mirko Guerrini, Ignasi Terrasa, David Pastor, Toni Solà, Susana Sheiman e Antonio Zambujo.

sabato 24 novembre 2018

ALEXANDERPLATZ JAZZ CLUB: SUSANNA STIVALI in GOLSONIANA


Foto SUSANNA STIVALI 

ALEXANDERPLATZ JAZZ CLUB


Questi i prossimi appuntamenti: Domenica 25 novembre SUSANNA STIVALI in "GOLSONIANA":  SUSANNA STIVALI  voce - ETTORE  CARUCCI piano - FRANCESCO PUGLISI contrabbasso – ANDREA NUNZI  batteria
SUSANNA STIVALI in GOLSONIANA
Golsoniana un nuovo progetto di Susanna Stivali, una delle voci più note del jazz italiano, un omaggio alla musica ed al genio di Benny Golson, uno dei più grandi compositori di jazz ancora viventi. Un nuovo quartetto composto da  Stivali, appunto alla  voce,insieme con alcuni  dei  migliori  jazzisti  italiani pianista: Ettore Carucci al piano, Francesco Puglisi  al  contrabbasso,  Andrea  Nunzi  alla batteria. "Benny non scrive canzoni, scrive standard" è stato detto di lui. Golsoniana vuole essere un viaggio nel mondo compositivo di questo grande musicista attraverso una rilettura personale del quartetto. Gli arrangiamenti originali, i testi appositamente scritti da Susanna Stivali, lo scambio, lo spazio dedicato all' improvvisazione, restituisce la scrittura di Golson da un punto di vista personale partendo dal concetto di lavoro orchestrale di tutti e quattro gli strumentisti che lavorano insieme agli arrangiamenti all'interno di un‘ottica di  rilettura  della  scrittura di Golson, una  scrittura colta e accattivante  al tempo stesso.

Inizio concerto ore 21.30

L'ALEXANDERPLATZ JAZZ CLUB, lo storico locale di Roma fondato nel 1984 è considerato uno dei 100 migliori locali jazz al mondo.

Dopo una stagione di inattività, lo spirito avventuriero, il coraggio d'avanguardia della famiglia Rubei continua ad esprimersi attraverso Eugenio Rubei, figlio dell'indimenticabile Giampiero che, commenta così questa nuova stagione: “Rendere immortale il lavoro quarantennale di mio padre e dare alla città di Roma un luogo di reale aggregazione del mondo del jazz, che accompagni le generazioni attuali e possa essere in grado di andare oltre. Questo è il vero messaggio, il vero obiettivo della riapertura dell'AlexanderPlatz, che anche nel 2018 ha ricevuto il premio Downbeat e il prestigioso Django d'or. L'AlexanderPlatz dunque può continuare ad essere lo spazio principe per i musicisti di tutte le età e provenienze". 

Con la sua riapertura, l’AlexanderPlatz sta facendo scoprire, un tratto innovativo, estetico e non solo, che parte dall’originale cucina a vista e arriva alla ristrutturazione del bar.
Gabriele Geri e Angela Buono, registi del cambiamento, sempre sotto l'occhio attento del Presidente Eugenio Rubei, puntano sull’unicità del locale, con un giusto mix di esperienza e sperimentazione sia in sala che dietro le quinte. Attraverso le sapienti mani dello chef Davide Boggian il menù è basato sull’essenzialità e sulla qualità dei sapori con un occhio di riguardo alla selezione delle materie prime e alla loro stagionalità, puntando a una cucina piena di creatività che non rinuncia ad essere semplice. Discorso che viaggia di pari passo al rinnovo del bar, dove l’ospitalità e gli alti standard qualitativi saranno garantiti da Fabrizio Valeriani, classe 1972, capace di approntare una drink-list unica nel suo genere grazie a distillati selezionati, attenzione particolare a vermouth e bitter's, e una linea creata ad hoc per il mondo del jazz con ‘twist on classic’ pensati per lo storico locale romano.
ALEXANDERPLATZ Via Ostia 9 – Roma
Info e prenotazioni: prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com – tel. 06 83775604
 

martedì 20 novembre 2018

Antonella Ruggiero esce oggi la sua nuova opera


Antonella Ruggiero2_bANTONELLA RUGGIERO


Esce oggi


QUANDO FACEVO LA CANTANTE


LA NUOVA OPERA DISCOGRAFICA IN SEI CAPITOLI CON REGISTRAZIONI LIVE E BRANI MAI PUBBLICATI NEL SUO PERCORSO ARTISTICO

 Esce oggi, martedì 20 novembre, in esclusiva su musicfirst.it, “Quando facevo la cantante” (Libera/distr. Artist First), la nuova opera discografica di Antonella Ruggiero in sei dischi e centottanta pagine.
Quando facevo la cantante_rendering
«L’idea di raccogliere parte degli innumerevoli brani suonati e realizzati dal 1996, anno in cui ho ripreso la mia attività in veste di solista, al 2018, è venuta a Roberto Colombo. – commenta Antonella Ruggiero – Una sera mi dice: “senti, dobbiamo farci un regalo, sarebbe giusto realizzare una raccolta di brani di diversa natura che sia un racconto sonoro di ciò che è avvenuto.” Ci pensai un po’, e mi resi conto che le esperienze fatte in questi anni sono tali e tante e di natura così diversa che sarebbe stato giusto metterle a disposizione di chi ama la musica e ne ricerca le espressioni più disparate. Ho conosciuto Colombo nei primi anni ‘80 e da allora, da quando ho ascoltato per la prima volta i suoi arrangiamenti, in quel caso di “Tango” e “Aristocratica”, mi sono resa conto di quanta inventiva sia capace. Lui prende le parti musicali, le seziona, mescola i suoni, lavora sui dettagli, tagliando, aggiungendo, sovrapponendo, eliminando, assemblando, come un artista visuale. Senza limiti o confini stilistici.»
Centoquindici brani in cui l’interprete e autrice raccoglie il meglio delle sue registrazioni live dal 1996 ad oggi, insieme a brani, registrati sia in concerto che in studio, mai pubblicati finora. Un lungo viaggio attraverso le mille sfumature della ricerca musicale compiuta da Antonella Ruggiero nel corso della sua carriera solista.
ruggiero official
“Quando facevo la cantante” è stato realizzato con la straordinaria partecipazione di: Frank Gambale, Mark Harris, Maurizio Colonna, Ramberto Ciammarughi, Riccardo Fioravanti, Bebo Ferra, Ivan Ciccarelli, Paolo Di Sabatino, Fabio Zeppetella, Francesco Buzzurro, Giuseppe Milici, Luca Colombo, Renzo Ruggieri, Andrea Bacchetti, Francesco Cafiso, Gabriele Mirabassi, Claudio Fasoli, Arkè String Quartet, Guitart, Banda Osiris, I Virtuosi Italiani, Hathor Plectrum Quartet, Banda Osiris, Palast Orchester, Ensemble Hyperion, Italian Saxophone Orchestra, Coro Sant’Ilario e Coro Valle dei Laghi, Orchestra Sinfonica Abruzzese, Orchestra dell’Accademia Naonis di Pordenone, Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, Orchestra Sinfonica di Brescia, Orchestra Cantelli, I Pomeriggi Musicali e Polifonica Santa Cecilia.
www.antonellaruggiero.com

IMMANUEL CASTO live ALL’HIROSHIMA MON AMOUR DI TORINO


Casto 2 © Marco Bucci_bFREAK & CHIC
PRESENTA
IMMANUEL CASTO
L’ETÀ DEL CONSENSO

IL 23 NOVEMBRE IL PRINCIPE DEL PORN GROOVE DAL VIVO ALL’HIROSHIMA MON AMOUR DI TORINO

Venerdì 23 novembre, alle ore 22, di Hiroshima Mon Amour di Torino (via Carlo Bossoli, 83 – ingresso 15 euro + d.p. - info e prevendite su www.ticketone.it) fa tappa il nuovo tour di Immanuel Casto che sta portando l’istrionico artista italiano nei principali club d’Italia in occasione dell’uscita, lo scorso 14 settembre, de “L’Età del Consenso” (Freak & Chic/Artist First), la nuova raccolta del principe del Porn Groove, con all’interno i due inediti “Piromane” e “Goodbye Milano”.
L’Età del Consenso è composto da diciannove brani, dagli esordi musicali del 2004 quando il Casto Divo (così chiamato dal suo pubblico) inizia il suo percorso sul web collezionando milioni di visite grazie a raffinati e alquanto spiazzanti videoclip e perfezionando un preciso stile musicale da lui definito “Porn Groove”, agli anni più recenti del suo sviluppo discografico con le uscite di quattro album da studio, l’attivismo nei pride nazionali e un pubblico sempre più numeroso che lo supporta nei suoi tour spesso sold-out.
Casto 1 © Marco Bucci_b«Ho usato la provocazione perché volevo essere ascoltato; perché ero arrabbiato, essendo cresciuto sotto un’ideologia culturale e religiosa che pretendeva di stabilire quale modo di essere fosse accettabile e quale andasse invece soppresso. – commenta Immanuel Casto – Sicuramente tante persone mi seguono per il mio umorismo politicamente scorretto e va benissimo così. Divertirmi e far divertire è sempre stata una delle mie priorità. Sento però che molte di loro lo fanno perché empatizzano con quello che è un percorso alla ricerca della mia vera voce, in ogni accezione possibile. ‘L’Età del Consenso’ è una raccolta che celebra questo percorso.»
“L’Età del Consenso Tour (prodotto da Freak&Chic) è partito il 13 novembre dall’Alcatraz di Milano e vedrà il ritorno dal vivo di Immanuel Casto accompagnato dalla sua band e dal suo corpo di ballo.
23 novembre – Hiroshima Mon Amour – Torino;
24 novembre – Urban – Perugia;
1 dicembre – Zona Roveri – Bologna;
7 dicembre – New Age – Roncade (Tv);
info e prevendite su www.ticketone.it
Immanuel Casto, all’anagrafe Manuel Cuni, nasce a Bergamo e già nell’adolescenza inizia il percorso di studi artistici legati al teatro e alle arti visive, dedicandosi specialmente alla grafica. Nel 2002 si sposta a Bologna e dopo aver lavorato in ambito teatrale comincia nel 2004 il suo progetto musicale nelle vesti di Immanuel Casto. Cinque anni di carriera vissuti embrionalmente su YouTube, collezionando milioni di visite grazie a raffinati e alquanto spiazzanti videoclip, e perfezionando un preciso stile musicale da lui definito “Porn Groove”. Senza alcun supporto discografico nei negozi o rotazione televisiva, Immanuel Casto segna presto numerosi concerti sold-out nei principali club italiani e un hype popolare sempre più crescente. Attualmente ha quattro album all'attivo: la raccolta “Porn Groove 2004-2009”, “Adult Music” del 2011, “Freak&Chic” del 2013 e l’ultimo disco “The Pink Album”. Immanuel Casto è stato il primo cantautore europeo a presentare in anteprima mondiale il video del suo singolo in collaborazione con il sito erotico più popolare al mondo: Pornhub.
www.immanuelcasto.com; www.facebook.com/CastoImmanuel; www.instagram.com/immanuelcasto
www.freaknchic.it

lunedì 19 novembre 2018

IN USCITA BLUES IN MI DI FOLCO ORSELLI

F.O.3annalisafontolanFOLCO ORSELLI

IL 27 NOVEMBRE ESCE

BLUES IN MI – VOL. 1

IL NUOVO DISCO CHE APRE UN LUNGO PERCORSO MUSICALE ATTRAVERSO LE PERIFERIE DI MILANO

PRESENTAZIONE DAL VIVO LA SERA STESSA ALLO SPIRIT DE MILAN

 Da martedì 27 novembre sarà disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming “Blues in Mi – Vol. 1” (Muso Records-Moletto/Self-IDM) il nuovo disco del cantautore Folco Orselli, che inizia un lungo percorso musicale sulla sua città dal titolo “Blues in Mi: periferia identità di Milano”.

«Da questo disco è scaturito un progetto più ampio dal titolo “Blues in Mi: periferia identità di Milano” – commenta Folco Orselli - trattasi di una serie di docufilm, diretti da Il Terzo Segreto di Satira e ideati da me e dal mio staff creativo, che gireremo lungo il 2019 e che racconteranno, attraverso le mie canzoni, il lato più blues di Milano, i suoi quartieri, la sua gente e l’esperimento continuo di integrazione tra culture, vera sfida sociale dei prossimi anni.»

La sera stessa del giorno di uscita, alle ore 21.30, Folco Orselli presenterà il suo nuovo disco allo Spirit de Milan (via Bovisasca, 59 – ingresso gratuito su prenotazione scrivendo a bluesinmi@folcoorselli.com entro il 23 novembre) nel quartiere Bovisa a Milano, una delle periferie simbolo del capoluogo lombardo.

La presentazione, condotta da Ezio Guaitamacchi, sarà realizzata durante la serata di Rock Files Live!, in onda lunedì 3 dicembre, alle ore 23, su LifeGate Radio. Hanno contribuito alla realizzazione del concerto gli sponsor Blue Underwriting Agency e Stranovario s.r.l. La presentazione sarà il punto di partenza per una serie di eventi lunga un anno che culminerà il novembre del prossimo anno quando verrà presentato il secondo volume: “Blues in Mi – Vol. 2”.
«Ho riunito i musicisti con cui suono da sempre e abbiamo registrato questi pezzi – commenta ancora Folco Orselli – che sono un compromesso tra la forma canzone e il blues e che andranno a finire in due dischi: Blues in MI volume 1, che presentiamo ora e, Blues in Mi volume 2 che presenteremo a Novembre 2019.»
“Blues in Mi – Vol. 1” è composto di dodici tracce di blues tagliente cadenzato da riff pieni di groove che il cantautore milanese affianca a testi che delineano storie dalla forte componente milanese ma altrettanto diretti e ironici da poter abbracciare un immaginario molto più vasto.

Nel disco, al fianco di Folco Orselli (voce, chitarre, percussioni e cori), hanno suonato Enzo Messina (piano, wurlitzer, hammond, chitarra wha e slide, programmazioni e percussioni), Leif Searcy (batteria), Paolo Legramandi (basso elettrico e acustico), Daniele Moretto (tromba), Pepe Ragonese (tromba), Valentino Finoli (sax), Luciano Macchia (trombone) e Francesca Risoli (cori).
Folco Orselli compositore e cantautore milanese, suona chitarra e pianoforte. Nel 1995, con il duo Caligola, partecipa al Festival di Sanremo nella categoria ‘Giovani’ e, nel 1996, esce il suo primo album “Il sole che respira” (EMI). Segue una partecipazione come band di apertura del “Golden Eye Tour di Tina Turner (1996) e dello “Spirito Divino Tour” di Zucchero Fornaciari (1996). Nello stesso anno nasce il progetto musicale “Folco Orselli e La Compagnia dei Cani Scossi” con cui autoproduce l’album di inediti “La stirpe di Caino” (2000). Parallelamente crea il Caravanserraglio, autentico e originale movimento musicale formato da un gruppo di affiatati cantautori milanesi. Nel 2003 suona, interpretando il ruolo di sé stesso, nel lungometraggio di Silvio Soldini “Agata e la tempesta” e canta “More” per i titoli di coda. Nel novembre 2004 esce il suo terzo album “La Spina”, prodotto da Lifegate e registrato alle Officine Meccaniche di Mauro Pagani, dove sarà registrato anche il suo quarto album “Milano Babilonia” (2007). Nel corso dell’edizione di Musicultura 2008, il cantautore è Vincitore del Premio della Critica, Vincitore del Miglior Testo e Vincitore Assoluto votato dal pubblico con il brano “L’amore ci sorprende”. Folco Orselli è stato l’unico nella storia di Musicultura a vincere tre differenti e importanti premi contemporaneamente nel corso della stessa edizione. È del 2011 “Generi di conforto”, disco di ballate registrato con un’orchestra d’archi. Nel 2013/14/15 crea insieme a Carlo Fava e Claudio Sanfilippo “Scuola Milanese”, con 24 appuntamenti tematici sulla città di Milano, a cui partecipano più di 100 ospiti di spicco a Milano (Giuliano Pisapia, Stefano Boeri, Gillo Dorfles, Ornella Vanoni...). Folco Orselli è stato in tour con lo spettacolo “Passati col rosso” con e di Gino e Michele, per la regia di Paolo Rossi. Nel Dicembre 2015 esce il suo ultimo album “Outside is my side” co-prodotto con gli stessi Gino e Michele. Nel Settembre 2018, Folco Orselli ha partecipato, come gli anni precedenti, con Scuola Milanese, alla seconda edizione di Fuori Cinema, rassegna ideata da Gino e Michele, Sky e Cinema Anteo, in collaborazione con Cristiana Capotondi.
www.folcoorselli.com

Ufficio Stampa FOLCO ORSELLI: Ufficio Stampa GPC

lunedì 12 novembre 2018

PAOLO CONTE E' USCITO IL NUOVO DISCO


Paolo-Conte-Terme di CaracallaPAOLO CONTE


CON ORCHESTRA

IL 9 NOVEMBRE

È USCITO IL NUOVO DISCO 

LIVE IN CARACALLA 

50 YEARS OF AZZURRO

 ALL’INTERNO “LAVAVETRI”


IL NUOVO INEDITO CANTATO DAL CANTAUTORE ASTIGIANO



Da venerdì 9 novembre è disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e nelle principali piattaforme streaming “Live in Caracalla – 50 years of Azzurro” (BMG), il nuovo disco di Paolo Conte registrato dal vivo alle Terme di Caracalla a Roma insieme ad un’Orchestra composta da musicisti d’eccezione in occasione dei cinquant’anni di “Azzurro”, il primo brano, interpretato allora da Adriano Celentano, che l’ha portato ad essere conosciuto in Italia e nel mondo.
Tra i brani è stato inserito “Lavavetri”, il nuovo inedito cantato dal cantautore astigiano, che ci regala questo singolare valzer a distanza di un anno da “Per te”, l’ultimo inedito pubblicato nella raccolta “Zazzarazaz” (Platinum/Universal).

CD1: Ratafià (live); Sotto le stelle del jazz (live); Come di (live); Alle prese con una verde milonga (Live); Messico e nuvole (Live); Languida (Live); Snob (live); Recitando (Live); Eden (live); Sudamerica (live); Lavavetri.
 CD2: Dancing (live); Gioco d’azzardo (Live); Gli impermeabili (live); Madeleine (live); Via con me (Live); Max (live); Diavolo rosso (live); Le chic et le charme (live); Azzurro (live); Bye, music (live).
Inoltre, da venerdì 30 novembre “Live in Caracalla – 50 years of Azzurro” (BMG) sarà disponibile in una speciale edizione in tre vinili.

Ecco la straordinaria orchestra che accompagna Paolo Conte nel disco: Nunzio Barbieri (Guitar – Electric Guitar), Lucio Caliendo (Oboe – Bassoon – Percussions – Keyboard), Claudio Chiara (Alto Sax – Tenor Sax – Baritone Sax – Flute – Accordeon – Bass – Keyboard), Daniele Dall’Omo (Guitar), Daniele Di Gregorio (Drums – Percussions – Marimba – Piano), Luca Enipeo (Guitar), Massimo Pitzianti (Accordeon – Bandoneon – Clarinet – Baritone Sax – Piano – Keyboard), Piergiorgio Rosso (Violin), Jino Touche (Double Bass – Electric Guitar), Luca Velotti (Soprano Sax – Tenor Sax – Contralto Sax – Bariton Sax - Clarinet) con la straordinaria partecipazione di Francesca Gosio (violoncello), Natalino Ricciardo (corno francese), James Thompson (sax), Ginger Brew (vocals) e Julie Brannen (vocals).

Nel frattempo, continua il tour organizzato da Concerto Music (www.concerto.net) nelle principali città d’Europa e d’Italia. Ecco tutte le date:


PAOLO CONTE
CINQUANT’ANNI DI AZZURRO

 14-15 giugno – Terme di Caracalla – Roma;
29 giugno – Montreux Jazz Festival – Montreux;
6 luglio – Gent Jazz Festival – Gent;
12 novembre – Teatro Arcimboldi – Milano; SOLD OUT
13 novembre – Teatro Arcimboldi – Milano; SOLD OUT
22 novembre – Teatro Regio – Parma; SOLD OUT
10 dicembre – Teatro EuropAuditorium – Bologna;
11 dicembre – Teatro EuropAuditorium – Bologna; SOLD OUT
23 febbraio – Teatro Carlo Felice – Genova;
28 marzo – KKL Luzern – Lucerna (Ch);
15 aprile – Teatro Regio – Torino;
10 maggio – Creberg Teatro – Bergamo; New
3 agosto – Roncalliplatz – Koln; 

Info: www.ticketone.it e www.concerto.net

www.paoloconte.it; www.facebook.com/paoloconteofficial; twitter.com/Conte_Official;
www.concerto.net

VALERIO SCANU LIVE in "A CHRISTMAS CAROL"

Locandina VALERIO SCANU_Dicembre 2018VALERIO SCANU

"A CHRISTMAS CAROL"

SABATO 15 DICEMBRE ORE 21.00

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA - ROMA

Valerio Scanu sempre più vicino ai suoi fans con i quali quest'anno, come tutti gli anni a partire dal  2012,  festeggierà  il Natale ... e non solo!  “Le tradizioni vanno onorate e rispettate, a maggior ragione quest’anno che sono esattamente 10 anni di carriera; non posso non festeggiarli con chi, per ogni estate… per ogni inverno, è sempre stato accanto al passo mio“, spiega Valerio.
VALERIO SCANU (© Fabrizio Cestari)
Doppio appuntamento quindi con il nostro Valerio per questo live show che inonderà di musica e di allegria l'Auditorium Parco della Musica il 15 dicembre a partire dalle ore 21.00 e durante il quale sarà presentato anche il suo primo cortometraggio.

Foto Pierdavide CARONE
Trapelano i primi nomi degli ospiti tra i quali Gessica Notaro e Pierdavide Carone per la tappa romana. A Christmas Carol, però, quest’anno andrà in tour e lo potremo vedere anche in Sardegna. “Il Natale per me – racconta Scanu – è uno stato d’animo e le mie emozioni voglio trasmetterle e viverle con il mio pubblico, ecco perché, anche quest’anno, ci ritroveremo nella splendida cornice dell’Auditorium Parco della musica di Roma. Ma la magia del Natale continua e non può non raggiungere la mia terra, l’isola nella quale sono nato e dalla quale sono partito per inseguire i miei sogni. A Christmas Carol quindi raddoppia e sabato 22 dicembre dopo la Capitale, sbarca a La Maddalena per un concerto gratuito per e con la mia gente”.
I biglietti sono disponibili su TicketOne.

mercoledì 7 novembre 2018

SUNDIALS’ TIME IL NUOVO DISCO DOVE CLASSICA E JAZZ SI INCONTRANO

OLYMPUS DIGITAL CAMERACORO DI VOCI BIANCHE DEL TEATRO REGIO E DEL CONSERVATORIO “G.VERDI” DI TORINO DIRETTO DA CLAUDIO FENOGLIO



LUIGI MARTINALE TRIO

Il 16 novembre esce

SUNDIALS’ TIME 

Sundials' Time @ ph Giorgio Vergnano_b
IL NUOVO DISCO DOVE CLASSICA E JAZZ SI INCONTRANO TRA ATMOSFERE ETEREE ED ONIRICHE

Da venerdì 16 novembre sarà disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming “Sundials’ Time” (Abeat Records) il nuovo disco del Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio «Giuseppe Verdi» di Torino diretto dal M° Claudio Fenoglio insieme al trio del pianista torinese Luigi Martinale.

I brani, scritti a quattro mani da Luigi Martinale e dal M° Claudio Fenoglio, si basano sul continuo incontro e contrasto tra l’estetica del jazz, rappresentata dal trio del pianista torinese, e quella della musica sinfonica che qui si affianca con le voci bianche del Coro del Teatro Regio e del Conservatorio di Torino. “Sundials’ Time” commuove per l’intensità, la bellezza delle composizioni, l’intensità espressiva e un coro di giovani voci che riesce a creare un’atmosfera densa e profonda dalle sfumature non scontate.

 "Sundials’ Time” descrive il trascorrere del tempo con un sincretismo poetico dove la lingua del Jazz, più comunemente l'inglese, si giustappone alla lingua latina, molto presente e viva nella musica sinfonica di ogni epoca. Nella scelta dei contenuti ispirati alla linea del tempo che trasforma, “Sundials' Time” ha dedicato particolare attenzione alla complessità della trasformazione adolescenziale perché essa rappresenta una grande prova di abilità al transito e al cambiamento.

Il Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio «Giuseppe Verdi» di Torino è nato alla fine del 1997 dalla collaborazione delle due istituzioni torinesi ed è stato diretto fin dalla fondazione dal Maestro Claudio Marino Moretti, avvicendatosi nel luglio 2008 con il Maestro Claudio Fenoglio. Si è esibito per la prima volta al Regio nel Concerto di Natale del 1997 e, nel 1998, nella Turandot con la regia di Zhang Yimou e nello Schiaccianoci su coreografia di Maurice Béjart. Dal 1999 si esibisce come formazione autonoma in numerosi concerti realizzati in Regione per conto di associazioni concertistiche e di volontariato. Nel 2000 ha preso parte al concerto per il Children’s Day at the World Summit di Ginevra, presenti i Capi di Stato e i delegati ONU, nell’ambito del programma delle Nazioni Unite per l’eliminazione del lavoro minorile, e nel 2002 al Concerto di Natale presso la Basilica di Assisi. Dal 2000 collabora con le principali istituzioni concertistiche piemontesi, tra cui l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, MITO Settembre Musica, l’Unione Musicale, le Settimane Musicali di Stresa e Torinodanza. Nell’ottobre 2005 ha preso parte al Festival Internazionale di Voci Bianche svoltosi a Torino nella Chiesa di Santa Pelagia. Nell’ambito delle Stagioni d’Opera del Teatro Regio partecipa ad almeno una produzione lirica all’anno, così come intensa è la partecipazione negli spettacoli della Scuola all’Opera, in cui è stato protagonista di numerose opere da camera per bambini: Il piccolo spazzacamino di Benjamin Britten (2002, 2003, 2005), Ciottolino di Luigi Ferrari Trecate (2004 e 2010), La nave a tre piani di Carlo Boccadoro (2005), C'era una volta un flauto magico dal Singspiel di Mozart, Cenerentola, ovvero Angelina e la magia del cuore dall’opera di Gioachino Rossini (2008), oltre a titoli messi in scena per il “Giorno della Memoria”: Brundibár di Hans Krása (2006, 2007) e Anna, o Il percorso della memoria di Enrico Maria Ferrando (2008, 2009).


Luigi Martinale entra nel mondo del jazz facendo parte del quartetto “Trane’s Memory” diretto dal sassofonista Alfredo Ponissi, con cui per diversi anni è stata riletta l’opera di John Coltrane, realizzando inoltre il disco “A Love Supreme” (JMR, 1995). L’incontro con Fabrizio Bosso è lo stimolo per fondare un quartetto, completato da Alessandro Minetto alla batteria e Nicola Muresu al contrabbasso, con cui realizzerà due dischi: “Eyes and Stripes” (DDQ Soul Note, 2000) e “Urka” (DDQ Soul Note, 2003), entrambi costituiti interamente da composizioni originali. Nel 1997 entra a far parte del gruppo Jazzinaria, dedicato alla canzone italiana d’epoca, per cui scriverà tutti gli arrangiamenti, con freschezza e originalità, senza intenti nostalgici. Il gruppo, oltre a una intensità attività concertistica, registrerà tre CD: “Grazie dei Fior” (Splasc(h) Records, 1998), “Camminando” with Emanuele Cisi: (Splasc(h) Records, 2000) e infine “Dipinto di Blu” (Splasc(H) Records, 2004), un vero e proprio concept album cui si affiancano il quintetto d’archi Architorti, Fabrizio Bosso e Emanuele Cisi. In occasione dell’EuroJazz Festival di Ivrea ’98 suona in tornèe con la cantante americana Amanda Carr e l’anno successivo verrà invitato a partecipare alla realizzazione del disco Amanda Carr Quartet: “Live in San Giorgio” (OMS, 1999). Nel 2001 inizia la collaborazione con il noto bassista americano Drew Gress con cui inciderà due dischi: “Sweet Marta” (DDQ Soul Note, 2001) e “Le Sue Ali” (Albòre Jazz, Japan 2009), disco che viene scelto dal produttore giapponese Satoshi Toyoda per dare vita ad una nuova etichetta discografica. Dal 2009 è direttore artistico di Jazz Visions, rassegna di musica e arte contemporanea, sul territorio tra le provincie di Torino e Cuneo, che vede la partecipazione di artisti di livello nazionale e internazionale. Nel 2011 crea il Luigi Martinale Sextet, che vede la presenza di Tino Tracanna, Alberto Mandarini, Giancarlo Maurino, Mauro Battisti e Paolo Franciscone, scrivendo e arrangiando un repertorio di brani originali. Nel 2012 si esibisce per alcuni concerti a fianco di Anne Ducros, una delle migliori cantanti europee. Sempre nel 2012 suona in concerto con il celebre bassista americano Reuben Rogers, con cui registra ”Strange Days“ lavoro discografico di prossima pubblicazione. Prosegue la collaborazione con la etichetta giapponese Albòre Jazz, registrando nel 2012 un disco in piano solo intitolato “Arietis Aetas” (ALBCD 019). A settembre 2012 ha tenuto alcuni concerti in Giappone, per la presentazione di questo ultimo lavoro, esibendosi a Suzuka (Civic Auditorium); Hiroshima (Studio 1 del Centro Comunale di Higashi) e Tokyo (Apple Jump Club, Ikebukuro), avendo il patrocinio dell’ambasciata italiana e l’Istituto Italiano di Cultura.

www.abeatrecords.com

martedì 6 novembre 2018

KEKKO FORNARELLI fuori ora il nuovo disco

Kekko Fornarelli_bKEKKO FORNARELLI


È disponibile

 online e nei negozi 

ABATON


IL NUOVO DISCO DEL 

TALENTO DEL JAZZ 
CROSSOVER CONOSCIUTO IN TUTTO IL MONDO

www.youtube.com/watch?v=WD0HfEU0bbM&feature=youtu.be

Mini documentario sul disco
https://www.youtube.com/watch?v=rpXIyh74q6M

È disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming, “Abaton” (Eskape/IRD), il nuovo disco del pianista, compositore e produttore jazz Kekko Fornarelli insieme al suo trio formato da Federico Pecoraro, al basso elettrico, e Dario Congedo, alla batteria e percussioni. Il disco segna l’esordio di Eskape, la nuova etichetta del talento pugliese.
”Abaton” è un disco personale ed introspettivo, che grazie allo stile compositivo affinato negli anni da Kekko Fornarelli, riesce, allo stesso tempo, a toccare la sensibilità emotiva e a risvegliare le pulsioni passionali presenti in chi lo ascolta. Uno jazz crossover dalle radici classiche, con influenze che spaziano dal rock, al pop passando per il trip-hop e il gospel pur restando intimamente legato alla libertà espressiva tipica del jazz.

Ecco le prossime date dal vivo:

KEKKO FORNARELLI 

9 novembre - Oca – Barcelona; (piano solo)
16 novembre – Ambasciata Italiana – Washington; (piano solo)
11 dicembre – Sala Clamores – Madrid; (trio)
12 dicembre – Jamboree Jazz Club – Barcelona; (trio)

info su www.kekkofornarelli.com

 «Amo la sensazione di rapimento che la musica mi dà. – commenta Kekko Fornarelli – Sono uno strumento nelle sue mani, libero allo stesso tempo di dare voce a quello che ho vissuto e che vivo, attraverso un linguaggio autentico, fatto di cellule, di muscoli, di ricordi, di emozioni, che riesce a tradurre anche il mio silenzio. E la mia curiosità è un viaggio continuo, che mi porta sempre al di là della forma, sorprende il mio respiro in infiniti modi nuovi, tutti da raccontare e da vivere.»
 Ecco la tracklist del disco: “The Drop and The Rock” (K. Fornarelli), “In The Name of The Fathers” (K. Fornarelli), “Lonesome Tears” (Beck Hansen), “Apnea” (K. Fornarelli / F. Pecoraro / L. Gadaleta), “The Joy Shop” (K. Fornarelli), “Gulls on The Bosphorus” (K. Fornarelli), Upset Nights” (K. Fornarelli), “Abaton” (K. Fornarelli / L. Gadaleta).

Kekko Fornarelli (all’anagrafe Francesco – Bari, 1978) è un pianista, compositore e produttore. Con cinque album pubblicati e oltre 250 concerti in quasi 50 Paesi nel mondo negli ultimi sei anni, Kekko Fornarelli è attualmente uno degli artisti italiani più apprezzati nel mondo. Ha sviluppato uno stile unico caratterizzato dal tentativo di creare musica da osservare, più che da ascoltare. Un modo particolare e tutto personale per raccontare storie, esprimere emozioni e ‘dipingere’ situazioni. La sua musica è una morbida combinazione tra le più moderne idee nordeuropee e il lirismo neoclassico, filtrata dal suo caldo background mediterraneo.

www.kekkofornarelli.com

Ufficio Stampa KEKKO FORNARELLI: Ufficio Stampa GPC

lunedì 5 novembre 2018

MALATESTA presenta live le canzoni di UNDICIBRANI

Layout 1MALATESTA
 
presenta
 
live le canzoni di
 
UNDICIBRANI 
 
anteprima del tour
 
2018/2019
 
 
Mercoledì 7 novembre
 
ore 21.30 all'ALCAZAR 
Via Cardinale Merry del Val, 14b - Roma 
 
 
 
 
 
 
Mercoledì 7 Novembre, nel cuore di Trastevere, all'Alcazar Live sono "senza più via di scampo" ed inizia, con un po' di strizza, il mio viaggio in musica legato ad una manciata di canzoni che ho raccolto nell'album "Undicibrani" anteprima dell' "Undicibrani Tour 2018/19" racconta Stefano.
"E' il concerto che mi porterà in giro ovunque - continua Malatesta - Ci sarà un palco che mi permetterà di far ascoltare la mia musica e anche quella che per un motivo o per un altro ho fatto mia. Sarò accompagnato dalla mia band fatta di straordinari musicisti (amici carissimi): Pietro Lussu, Armando Sciommeri e Francesco Luzzio. E con enorme piacere che ritroverò quel gran genio di Antonello Salis che mi ha fatto l'onore di suonare anche nel disco.
Foto Stefano MALATESTA 2 
Per questa serata, per me assai speciale, mi regalano la loro presenza on stage dei compagni di musica (ufficialmente definiti: special guest): Francesco Forni (cantautore ed ottimo chitarrista), Francesco Fratini (trombettista jazz), Stefano Disegni (vignettista di chiara fama con la sindrome del rocchettaro armonicista) e Badarà Sek (percussionista e cantante senegalese)"
.
Stefano Malatesta vive la musica con un’intensità e curiosità che, fin dai suoi esordi giovanili, lo hanno portato a privilegiare sempre le esperienze, gli incontri e i progetti, a prescindere da un percorso artistico personale che lo definisse come artista. Stefano ha formato band, ha scritto canzoni per tanti, ha prodotto dischi, ha creato festival, ha dato un palco ai musicisti che stima per suonare in modo confortevole e ha viaggiato in giro per il mondo suonando ovunque si sentisse a proprio agio.
L’album “Undicibrani”, per il musicista e compositore romano, è un appuntamento rimandato troppe volte per fare musica in totale libertà, ma oggi, finalmente, è arrivato il momento di soddisfarlo con la consapevolezza di dover raccogliere in una manciata di canzoni che, organicamente, raccogliessero, una volta per tutte, una moltitudine di esperienze legate ad una visione sempre e comunque assai precisa: la libertà.
Questo album arriva al momento giusto ed assolve il desiderio di Stefano di mettere in mostra quello che lui è oggi, dopo tanta vita fatta di note ed accordi. Undici canzoni che rappresentano emozioni personali, storie private, ma anche un modo di essere e di vedere la vita con tutte le contraddizioni che l’esistenza di mette davanti.
Un linguaggio diretto, semplice ma che offre diversi livelli di lettura e approfondimenti, talvolta, molto importanti. Non solo testi privi di orpelli e soluzioni da mestierante della composizione, ma una musica che sgorga dal cuore di chi la suona. Ecco perché Stefano si è avvalso di una band che lo ha supportato non solo a livello tecnico, ma anche emozionale. Le canzoni suonano armoniche tanto se ascoltate una per una, che se messe in fila con un filo logico.
Nel nuovo disco, Stefano affronta temi importanti con serietà anche se, spesso, non resiste a colorarle con della sana ironia, mentre situazioni paradossali e divertenti vengono riportate nella realtà di quello che può accadere a tutti, assumendo aspetti di normale serietà. La forza è di essere semplici il più possibile e di non ignorare il fascino della complessità.
L'attuale singolo in rotazione radiofonica è "All'auditorium" In questo brano, Stefano Malatesta si interroga su come sia possibile che alcune strutture che vengono costruite dalle istituzioni per offrire un servizio alle persone non siano fatte a regola d’arte e mostrino spesso degli enormi difetti. https://youtu.be/iiG8KGhRgWg
 
 
Biografia:

E’ solo colpa mia se mi ritrovo a scrivere la mia biografia.
Perché? Dopo svariate settimane in cui il mio manager, l’ufficio stampa e i responsabili del web mi giravano attorno, chiedendomi info dettagliate sulla mia attività di musicista per redigere la mia biografia e, per tutta risposta, io, senza malizia, davo notizie frammentarie e confuse quando me le ricordavo, facendoli, ovviamente, diventare matti a starmi dietro, è arrivato un giorno che in coro mi hanno detto: fattela da te!
Mi piacerebbe iniziare dicendo…. Fin da bambino, all’età di 5 anni, il mondo aveva capito che la mia vita sarebbe stata la musica da come armonizzavo con il campanello della mia biciclettina tipo triciclo. Ma non è vero. E allora come inizio? Dicendo tutta la verità e nient’altro che la verità.
Nasco nel 1967, mi ritrovo un pianoforte in casa con cui mio padre rigorosamente ad orecchio, spaziava da brani di Duke Ellington a Lucio Dalla, e poi c’era mio zio Ettore che ogni qualvolta veniva a trovarci, faceva sempre lo stesso giro di Rock’n’Roll ed io… rimanevo incantato a guardarlo.
Per certi versi anche io, come artisti del calibro di Al Green o James Brown che da piccolini adoravano e cantavano gospel, all’età di 11 anni entrai a far parte Coro Puerorum della Cappella Sistina, dove parallelamente (per 4 anni) studio musica, prendendo lezioni di canto e pianoforte, ma tutte le volte, proprio tutte, che mi mettevo a fare gli esercizi avevo in testa solo le mani di mio zio che maltrattavano quei tasti bianchi e neri.
Mordevo il freno e la mia endemica curiosità mista all’irrequietezza di un quindicenne, mi allontanarono dall’accogliente colonnato del Bernini a San Pietro e mi proiettarono in quella che quei tempi ara chiamata “l’altra musica”. Finita l’esperienza del coro cominciai ad ascoltare Neil Young, James Taylor, Rolling Stones. Fu subito chiaro che alla musica di chiesa preferivo quella “del diavolo”.
Appena l’età me lo permise, presi la patente. Dopo pochi giorni di scorribande per le vie di Roma, feci un significativo e spettacolare incidente con la mia auto dal ritorno del concerto dei Sound Garden che quella sera si erano esibiti al Wonna Club. Dopo qualche mese arrivò l’assegno di rimborso dell’assicurazione, ma invece di riparare la macchina, non ci pensai un attimo e mi comprai una magnifica chitarra acustica Gibson. Ero un uomo felice.
La mia vita cambiò all’improvviso una mattina. Avevo una radiosveglia sul comodino che un giorno suonò “Good Morning Mr Blues” di Otis Spann; fui folgorato da quel brano e, da quel momento, capii che avevo trovato definitivamente il genere che istintivamente più mi sarebbe appartenuto da li e per sempre.