martedì 18 settembre 2018

Paolo Conte in tour in Italia per celebrare i 50 anni di Azzurro


PAOLO CONTE

CONTINUA IL TOUR IN ITALIA PER CELEBRARE I
CINQUANT’ANNI DI AZZURRO

SI AGGIUNGE UNA NUOVA DATA A GENOVA E RADDOPPIA
L’APPUNTAMENTO DI BOLOGNA AL TEATRO EUROPAUDITORIUM

Dopo il successo all’estero e alle Terme di Caracalla, Paolo Conte continua il suo tour in Italia per celebrare i cinquant’anni di “Azzurro”, il primo brano, interpretato allora da Adriano Celentano, che l’ha portato ad essere conosciuto in Italia e nel mondo.

A partire dal 12 novembre, con il concerto al Teatro Arcimboldi di Milano, il cantautore astigiano farà tappa nei teatri già annunciati di Milano, Parma e Bologna (che raddoppia il 10 dicembre) e aggiunge, nel 2019, un nuovo appuntamento a Genova (23 febbraio – Teatro Carlo Felice).

«Paolo Conte è un genio della parola che si fa musica e della musica che si fa poesia.scrive Vincenzo Mollica sulle liner notes della nuova raccolta “Zazzarazàz – Uno Spettacolo D’arte Varia” Nessuno come lui sa raccontare l'avventura umana, la sua drammaturgia, la sua imprevedibile follia.»

Ecco tutti le date del tour organizzato da Concerto Music (www.concerto.net):

12-13 novembre – Teatro Arcimboldi – Milano;
22 novembre – Teatro Regio – Parma;
10, 11 dicembre – Teatro EuropAuditorium – Bologna;
23 febbraio – Teatro Carlo Felice – Genova;


È disponibile online e nei negozi Zazzarazàz – Uno Spettacolo D’arte Varia(Universal Music), un progetto che ripercorre oltre 40 anni di carriera di Paolo Conte e che raccoglie il meglio dagli studio album, una selezione di brani live ed un disco con le interpretazioni di canzoni del cantautore astigiano da parte di grandi protagonisti della musica e dello spettacolo come Roberto Benigni, Enzo Jannacci, Francesco De Gregori e Lucio Dalla, Miriam Makeba e Dizzy Gillespie e molti altri. Impreziosisce questa raccolta il brano inedito “Per Te”, registrato appositamente per questa importante occasione.


Ufficio Stampa PAOLO CONTE: Ufficio Stampa GPC - Gaetano Petronio 3491345575 gaetano@ufficiostampagpc.it
Booking & Management PAOLO CONTE: Concerto Musicinfo@concerto.net  

venerdì 14 settembre 2018

Sandro Petrone ed il suo album SOLO FUMO - la Musicoterapia di un giornalista musicista



di Sara Lauricella 

E'stato presentato alla  Terrazza laFeltrinelli Red, il 13 settembre 2018, "SOLO FUMO", l'album del giornalista musicista Sandro Petrone. Uno schiaffo di musica, di storia, di storie, di parole da un italiano che ha girato il mondo.

Esorcizzare il grande male con la musica, con il racconto di una vita, con il racconto di un lavoro amato e vissuto sulla propria pelle (ed è proprio il caso di dirlo essendo stato un giornalista inviato di guerra), con il ripercorrere decenni ed eventi che hanno segnato la storia quali l'avvento del rock in Italia ma anche l'abbattimento delle Torri Gemelle. Questo è il secondo album di Sandro Petrone dal titolo "SOLO FUMO" e queste sono le sensazioni che si sono vissute durante la presentazione che, in realtà, ha concluso un tour estivo dell'artista e dei brani proposti.
La conduzione della serata, a cui hanno presenziato una folla di colleghi e di amici di Petrone, è stata affidata a Giorgio Verdelli con gli interventi di tanti amici e cantanti qualiTony Cercola, Enzo De Caro, Martino de Cesare, Monica Marziota, Carlo Massarini, Paki Palmieri e Lorenzo Petrone. Una girandola di emozioni e di racconti dolorosi e giocosi, reali e mistici. Un album da tenere in casa ed un artista da "sentire" live. 
Acquistabile solo in copia fisica tramite il circuito Feltrinelli cliccando sul seguente link:

https://www.lafeltrinelli.it/musica/cd-album/sandro-petrone/3369687/33



SOLO FUMO
Il concept album di Sandro Petrone
Edizioni Feltrinelli

Un inviato di guerra rientrato alla base: uno studio di registrazione. Un giornalista che lascia il mestiere per tornare alla musica (e per altre ragioni che girano intorno alla Vita). Un flash-back concreto verso le radici che hanno permesso a Sandro Petrone, inviato storico RAI e conduttore del TG2, di continuare a raccontare, ma in altri termini e con rinnovata passione, le storie del mondo, le storie dell’esistenza. E’ uscito lo scorso febbraio infatti il suo SOLO FUMO, un progetto che negli anni Settanta sarebbe stato definito un concept album. Album che gira attorno a un’unica storia, quella drammatica e sentimentale di Sandro inviato – che si serve della musica anche come terapia per sconfiggere il suo male (un tumore con cui combatte da qualche anno) – e di Sandro cantautore, come in gioventù, che dopo quarant’anni in giro per il mondo, lascia il giornalismo per tornare a respirare e commentare “quadri di vita”. Nove canzoni nelle quali il Destino, la Missione, l’Illusione, la Casa, i Figli, la Scomparsa, la Trascendenza, l’Amore e gli Altri, sono i temi da cui si diramano decine di storie nelle cinquanta pagine di testi e immagini che accompagnano questo delicato progetto e che si moltiplicano, giorno dopo giorno, nello spazio virtuale del suo web (www.sandropetrone.it) e in quello fisico degli incontri personali. Il decimo quadro di vita è una ghost track dedicata al dramma ambientale e sociale di Taranto.
“Se parti dalla musica e arrivi al giornalismo per raccontare te e il mondo, e poi dal giornalismo torni alla musica per raccontare te e il mondo, vuol dire che qualcosa non va nel giornalismo” – è l’idea di Petrone che, incrocio napoletano, pugliese e romano, alla fine degli anni ’70 bazzicava da cantautore nel giro della Vesus-wave, l’onda musicale dei suoi amici Bennato, Daniele, Gragnaniello, Cercola. E quando lasciò Napoli e la musica per fare l’inviato, e non fare il cantautore, la musica rimase con lui come compagna interiore. 
Ora torna con un messaggio di Vita che accompagna un destino, il suo in particolare, segnato da un inconfutabile dolore che sperimenta nuove cure per placarsi, e che è il frutto della sua stessa vita vissuta sul campo di battaglia: “un guerriero che non va per vincere o perdere ma per combattere”, come canta uno dei suoi brani dettato dagli insegnamenti della professione, e che non teme la morte perché tanto profonda è la spinta a condividere e raccontare i destini degli uomini, e a denunciare i mali del mondo, che fa passare in secondo piano il sacrificio personale. Ma c’è anche la consapevolezza dell’illusione, di cui SOLO FUMO – titolo e significato dell’album – è l’emblema: per Sandro sono gli inequivocabili “simboli della vita, metafora di come riusciamo a farci ingabbiare, forse senza scelta”, cercando disperatamente un’alternativa che possa farci affermare che siamo vivi…”
Raccontare per dimenticare ma anche per riesumare l’antico rinnovandolo: nei brani scritti da un curioso affabulatore si parla di una Napoli diversa ogni volta che viene rivissuta dopo averla fuggita, e si parla di petali, quali sono i figli che sgorgano dalla propria fisicità e scivolano via palpitando autonomamente. Si racconta di come la composizione di una canzone possa sfuggire di mano, usata inconsciamente per elaborare una perdita e rinascere, e si rivive il misticismo – ispiratori due celebri accordi di Cat Stevens – per parlare di culture religiose e dell’incontro personale avuto con il Dalai Lama. Infine c’è l’Amore, racchiuso in un’essenza rivelatrice che possiede la capacità di costruire attorno al proprio desiderio più inconscio un mondo artificiale identico al sogno sognato. Ma, a far quadrare il cerchio dell’intero album, conclude il suo itinerario la “Pazzia”, in un brano – vita vissuta al nanosecondo – che racconta dei Diversi – nella cultura, nella tradizione autoctona, negli atteggiamenti – senza i quali non è possibile realizzare un cambiamento – e la musica vissuta da Petrone nella piena rivoluzione rock campana ne è testimone: un cambiamento sociale o spirituale che sia, ma che produca un’alternativa. Ed è questo termine – Alternativa – che continua a battere nel cuore di un giornalista-musicista  anche nel percorso terapeutico, convinto che la punta più avanzata della sensibilità sociale siano proprio gli artisti: “forse il giornalismo è più potente, ma l’arte della musica raggiunge finalmente qualche cuore…”

domenica 2 settembre 2018

JESTO ALL'ALCATRAZ DI MILANO ED ALL'ORION DI ROMA






BPM
CONCERTI

presenta
JESTO

L’8 NOVEMBRE ALL’ALCATRAZ DI MILANO
IL 9 NOVEMBRE ALL’ORION DI ROMA

A novembre il rapper romano Jesto suonerà dal vivo in due dei più importanti club italiani: l’Alcatraz di Milano (8 novembre) e l’Orion di Roma (9 novembre). Due appuntamenti live, prodotti da BPM Concerti, dove il rapper italiano che più si avvicina al cantautorato porterà dal vivo il suo nuovo disco “Buongiorno Italia”, culmine della sua maturità rap e della sua sensibilità per la forma canzone.

Dal vivo, Jesto porterà dal vivo la fusione tra rap, trap e cantautorato che caratterizza il suo nuovo disco “Buongiorno Italia”. Ai sintetizzatori e ai bassi della trap si mescoleranno le chitarre acustiche e le fisarmoniche suonate dal vivo insieme alle batterie campionate che daranno vita a un sound completamente inedito.

Jesto è nato tra le battle di freestyle più importanti, precursore dell’ondata trap in Italia, capace con le sue rime auto ironiche e taglienti di arrivare al cuore di milioni di fan. Ha più di 100 mila follower su Instagram, più di 87 mila su Facebook e milioni di ascolti su Youtube. Il brano Stories d’amore è stato il primo in Italia ad essere pubblicato solo per 24 ore su Instagram con un video creato appositamente per il social e attualmente ha raggiunto oltre due milioni e duecento mila visualizzazioni su YouTube e altrettanti ascolti su Spotify.

Durante la sua carriera Jesto ha collaborato con i più importanti artisti della scena hip hop romana e nazionale come Primo Brown, Gemitaiz, Rancore, Clementino, Mondo Marcio, Tormento, Fred De Palma, Boss Doms e il fratello Hyst.

Ecco i dettagli delle date:

JESTO

ALCATRAZ Milano - 8 novembre
Ingresso a partire da 17.50
ORION Roma - 9 novembre
Ingresso a partire da 11.50

info e prevendite su www.ticketone.it
 

“Buongiorno Italia” (Musicast, division of Believe Digital srl) è un concept album che vuole raccontare con ironia il nostro Paese e far riflettere l’ascoltatore sulle contraddizioni e abitudini che volenti o nolenti abbiamo ormai consolidato. In questo disco Jesto affronta per la prima volta tematiche sociali: disoccupazione, jobs act, programmazione televisiva, crisi economica… Fonde le influenze derivate dall’hip hop e dalla black music con chitarre portanti, dando vita a un nuovo genere, “la sua rivoluzione”, che coniuga la tradizione della musica degli anni ’70 con quella attuale, un sound che non si limita a imitare le tendenze d’Oltreoceano.

Jesto, classe 1984, nasce a Roma. Nel 2002 si mette in mostra con un EP dal titolo “Coming Soon”, vince la categoria emergenti nell’edizione del Da Bomb e per tre anni sfoggia le sue doti di freestyler nelle edizioni del 2TheBeat. Escono innumerevoli singoli e mixtape. Il suo ultimo disco si intitola “Buongiorno Italia”, il quinto in studio, uscito a maggio 2018. I singoli “Amore Cane” e “Buongiorno Italia” hanno ormai superato i 700 mila ascolti su Spotify.

Ufficio Stampa JESTO: Ufficio Stampa GPC - Gaetano Petronio 3491345575 gaetano@ufficiostampagpc.it 
Booking JESTO: BPM Concerti – info concerti Attilio Perissinotti - attilio@bpmconcerti.com